lunedì 20 febbraio 2017

Gli Asparagi


Gli asparagi sono buoni, sani e ricchi di qualità nutritive che rendono questi ortaggi degli importanti alleati di salute e bellezza perchè depurano, proteggono la pelle, contrastano la cellulite, riducono la fame, vanno bene per i problemi di stipsi. Giusto per cominciare sono l’alimento ideale per chi desidera dimagrire e stare in forma – non solo per il loro basso apporto calorico, circa 25 kcal ogni 100 g – ma in quanto diuretici, lassativi, depurativi, e regolatori dell’appetito. Ma non è tutto: gli asparagi sono dei veri e propri alleati della salute, e le loro proprietà si esprimono al massimo se consumati freschi ed in stagione. Ecco perchè si consiglia di non escluderli da nessuna dieta che sia dimagrante o disintossicante. Meglio ancora: in considerazione dei benefici è consigliabile a tutti, salvo rare eccezioni, inserirli nell’alimentazione di questo periodo una volta alla settimana.
Grazie alla proprietà lassativa (hanno un alto contenuto di fibre, necessarie per il buon funzionamento del transito intestinale) l’asparago è indicato in caso di stipsi.

Gli asparagi possono essere considerati come un gustoso integratore naturale per contrastare l’invecchiamento cutaneo, la cellulite, la ritenzione idrica, per eliminare le tossine, contrastare i gonfiori e l’aumento di peso, e anche per rinforzare le difese immunitarie. Quella di stimolare la diuresi (e conseguentemente aiutare il controllo della pressione sanguigna) è forse la caratteristica più conosciuta, ma come dicevamo gli asparagi hanno anche proprietà depurative e drenanti e grazie a questa capacità di aiutare l’organismo a smaltire liquidi in eccesso e tossine possono essere definiti un vero e proprio alimento DETOX. Le vitamine ed i sali minerali in esse contenuti hanno funzioni di regolatori del metabolismo, della pressione, del colesterolo e dei livelli di insulina.
Un concentrato di sostanze nutritive
Gli asparagi sono composti al 90% di acqua, ed hanno solo 23 calorie ogni 100 grammi e solo 0,2 grammi di grassi. La parte commestibile della pianta, il turione dell’asparago è una ottima fonte di vitamine e sali minerali: vitamina A, B, C e vitamina E, potassio, calcio, fosforo, magnesio dal cui mix deriva un interessante potere antiossidante. La vitamina A porta benefici soprattutto alla pelle, la vitamina C di cui sono ricchissimi (fino a 15mg ogni 100gr) aiuta a rinforzare le difese immunitarie e i vasi sanguigni, la vitamina E conferisce la proprietà antiossidante. Grazie alla vitamina B, al fosforo, e all’effetto disintossicante, combattono la stanchezza. Il calcio è fondamentale per la salute di ossa e denti, il potassio (di cui sono ricchi) e il magnesio invece svolgono un’azione benefica a livello del sistema nervoso centrale e contrastano stress, ansia e insonnia, ma anche tristezza, depressione e sbalzi d’umore (che migliora). Un’altra sostanza presente al loro interno, la rutina, aiuta a rafforzare le pareti dei capillari.
Sono poveri di sodio e sono quindi indicati nei casi di ipertensione e di ritenzione idrica (e quindi anche in presenza di cellulite). Sono inoltre ricchi di acido folico, ed il loro consumo è consigliato anche durante la gravidanza; attenuano le problematiche legate alla sindrome premestruale, aiutano a ritrovare la calma e la concentrazione. Contengono l’asparagina, un amminoacido utile alla sintesi delle proteine e al loro metabolismo, e l’inulina, un carboidrato che viene assimilato solo nell’intestino crasso in gradi di ottimizzare l’assorbimento dei nutrienti.
Asparagi in cucina, cotti e crudi
L’asparago è utilizzato in cucina da tempo immemore, apprezzato soprattutto dai romani, anche se ad esempio il grande Giulio Cesare non gradiva questo ortaggio sapore molto intenso. Il sapore dell’asparago selvatico è più forte di quello coltivato, e la pianta spontanea è comunque diffusa un po’ ovunque. Ne vengono coltivate diverse qualità.
Crudi, al vapore, lessi, fritti, alla piastra, alla brace, gratinati, stufati, nelle zuppe: il tipo di cottura potra essere scelto in base al gusto personale e alle dimensioni dell’ortaggio. Il nostro consiglio è di privilegiare il consumo crudo oppure al vapore, il tipo di cottura che mantiene inalterate le proprietà nutrizionali (e in ogni caso privilegiare cotture brevi). Si abbinano bene alle uova.
Una curiosità (plin plin)
Il tipico odore sgradevole dell’urina è dovuto ad alcuni componenti che contengono zolfo in grande quantità che vengono metabolizzati ed espulsi velocemente.
Alcune avvertenze
Chi soffre di cistite o ha problemi renali dovrebbe mangiarne con moderazione, e chiedere al medico puntuali consigli sull’alimentazione. Tuttavia è sconsigliato a chi soffre di litiasi e gotta. E’ preferibile non ingerire le sue bacche perché non è ancora dimostrata la loro non tossicità.

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